domenica 31 marzo 2013

Le due commissioni "programmatiche" del presidente Napolitano




Come diceva Craxi: quando quando un problema non ha soluzioni, si nomina una bella commissione. Nel nostro caso il presidente Napolitano ne ha nominato due di commissioni di saggi, senza chiarire esattamente di che cosa si dovranno occupare e come potranno risolvere i problemi che devono affrontare: dovranno "... cercare di individuare le convergenze di programma ... indicare la strada per far uscire il Paese da questa difficile situazione".
Troppo vago. Intanto vedo che i dieci "saggi" sono tutti uomini, vecchi tromboni della politica, tutti più o meno conservatori. Come dice Travaglio sul Fatto quotidiano di oggi, le commissioni non sono altro che una stanza degli orrori che servirà per rimettere in pista il caimano, altro che risolvere i problemi del Paese... 

domenica 3 marzo 2013


La falsa laurea attribuita a Guido Crosetto
02/03/2013 - Cose che capitano a Guido Crosetto


Sul sito della Camera dei deputati c’è scritto che è laureato in economia e commercio. Solo che non
è vero, e Guido Crosetto non sa spiegarsi come sia finito lì il titolo di studio. Ne parla il Fatto Quotidiano di ieri:
. “Chiariamo bene – dice Crosetto –: non ho mai scritto da nessuna parte di essere laureato. La
confusione nasce dal fatto che ho frequentato l’università senza finirla”. Però il sito della Camera
dei deputati indica (dal 2008) una laurea in Economia e commercio a fianco del nome Crosetto.
“Davvero? Non me ne sono mai accorto” garantisce l’impren – ditore. E le interviste dove diceva di
essersi laureato a 24 anni? “Sono anche stato membro del consiglio d’amministrazione a Torino, molti
si sbagliano. Comunque la polemica è nata per dire che io non sarei in grado di fare da consulente a
Cota sul bilancio. Ho già risposto a Roberto che lo aiuterò molto volentieri, senza alcun compenso o
ruolo da assessore. Gli incarichi istituzionali si conquistano col voto, non come paracadute
politico. Tornerò al mio lavoro e coordinerò i Fratelli d’Italia”. Senza laurea.

da: http://www.giornalettismo.com/archives/806045/la-falsa-laurea-di-guido-crosetto/


Ma avrà almeno fatto  il militare?

venerdì 22 febbraio 2013

SENZA PAROLE


“Sei la solita meridionale che merita di restare a casa a lavare le mutande, per noi meglio che vi unite all’Africa, non ne possiamo più. Noi non siamo connazionali: tu sei Italiana e io Padano.

Questo é quanto ha scritto su Twitter Roberto Fiorentini, “direttore di Radio Padania e responsabile dell’ufficio stampa Regione Lombardia”, rispondendo ad una “giornalista meridionale” di nome Barbara Panetta, la quale era intervenuta virtualmente, durante la diretta con Radio Padania.

da: le notizie del giorno 22 feb 2013
https://www.facebook.com/pages/Le-notizie-del-giorno/197688973652099?ref=stream

mercoledì 6 febbraio 2013

Cosa si nasconde dietro la "restituzione" dell'Imu




La bufala della restituzione dell'Imu ideata dall'oligarca di Arcore ha monopolizzato l'attenzione dei media, mettendo in disparte il resto delle misure che intende adottare in campo fiscale. Ma vale la pena di dare un'occhiata e approfondire: tra le altre cose che ha annunciato intende “... introdurre dal 2015 due sole aliquote Irpef del 23% e del 33%, sopra e sotto la soglia dei 40 mila euro di reddito annuo”.
Detto così non dice granchè, anzi, in passato (perché questa non è una proposta nuova è uno dei chiodi fissi del cavaliere di bassa statura) si era detto che in questo modo si sarebbero liberate delle risorse da riversate sul mercato. Nulla di più falso. Tassare di meno i ricchi è stato il cavallo di battaglia ideologica del reaganismo, che non ha portato alcun risultato positivo all'economia statunitense. Adesso a distanza di 30 anni vogliamo seguire un esempio logoro ed iniquo.
C'è da dire che la Costituzione Italiana (che B. vorrebbe abolire), nell' art. 53, co. 2, prevede un sistema tributario secondo il principio della progressività, in cui le aliquote aumentano con l’aumentare del reddito in maniera progressiva.
Le aliquote Irpef attualmente in vigore sono 5:
per un reddito fino a 15,000 euro si applica il 23%,
da 15.000 fino a 28.000 il 27%,
da 28.000 fino a 55.000 il 38%,
da 55.000 fino a 75.000 il 41%,
oltre 75.000 il 43%,
In pratica con la proposta di B. tutti pagheranno meno tasse tranne i poveri. Anzi, viene il dubbio che uno dei moventi di questa proposta “radicale” sia la voglia inconfessabile di pagare meno tasse per lui, per le sue aziende e per i suoi amici e parenti.

domenica 23 dicembre 2012

DA PORTABANDIERA DELL'INNOVAZIONE A RETROGIUARDIA DEL CONSERVATORISMO: STORIA DI UN MARCHIO




L'altro giorno è venuta a trovarmi una signora, mi doveva portare un testo da impaginare. Benestante, aspirante scrittrice, aveva l'aria e gli atteggiamenti di un'intellettuale di successo. Quando ha tirato fuori la chiavetta con il file da visionare ha insistito dicendomi che otre al file di word c'era un “pdf per macintosh” perché lei lavora solo con macinstosh ecc. ecc. Eravamo davanti a un iMac 24'' ma non lo ha riconosciuto, pensava fosse un monitor, ma non è questo il punto. Ho fatto fatica a spiegarle che non esistono “pdf per macintosh” e probabilmente non l'ho convinta ma il colmo è stato quando con meraviglia realizzò che il mio cellulare non era un iphone! sembrava quasi scandalizzata, ha voluto farmi una dimostrazione di quanto bello fosse il suo appena comprato, pratico, comodo, moderno, un gioiello...
Lavoro nel settore della stampa digitale da decenni ormai, il mio primo mac l'ho comprato nel lontano 1994, era un Power mac 7100 con 256 mb di memoria e 1 disco rigido da 1 giga, per le esigenze di allora andava più che bene, anche se per stampare una pagina A3 da Pagemaker impiegava un quarto d'ora... Le alternative pc-windows erano quasi inesistenti, ma per motivi di compatibilità si era obbligati ad avere almeno uno. Da allora ho cambiato in media un macintosh ogni due anni, cercando di essere aggiornato, anche se l'entusiasmo dei primi anni piano piano si è spento.
Spiego subito il perché: una volta i prodotti Apple erano veramente innovativi, originali e user friendly, oggi sono più che altro il risultato di una operazione di marketing, inutilmente costosi, pensati come gadget e non come strumenti, il loro contenuto tecnologico è ostico e controverso, rivolti ad utilizzatori superficiali, gente che non guarda le caratteristiche ma bada solo all'estetica, all'idea di far vedere che si può permettere “la mela”. Un finto elitismo di massa che ha fatto bene alle casse di mamma Apple ma ha involgarito il marchio.
Certo in passato le avvisaglie ci sono state, ma allora non avevano la testa per notarle.
Per esempio negli anni novanta era famosa l'ostinazione di proporre modelli con il mouse con un solo tasto. Mi ricordo ancora l'espressione di un venditore mac - tanti anni fa - quando affermava che tanto il tasto destro del mouse non serve, si può ottenere lo stesso effetto premendo contemporaneamente il tasto CTRL, che in fondo l'essenzialità era la filosofia e il look dei macinstosh...
Sempre a metà degli anni novanta all'improvviso i dischi interni dei nuovi mac da SCSI sono diventati IDE, meno costosi, come quelli dei pc... Tutta la letteratura pro-mac si è messa a teorizzare che in fondo non vuol dire niente, che quello che conta è la serietà del costruttore ecc.
Fino al 2004 poi l'Apple si ostinava a proporre i suoi modelli senza una porta USB 2, tutti i G4 powerpc prima dell'avvento dei modelli Intel avevano sia firewire che l'USB 1.1, quindi con le chiavette il trasferimento dei dati si fa alla velocità di una lumaca (più di un'ora per spostare 2 giga).
Una nota caratteristica di tutti i computer macinstosh è quella di non avere il foro di espulsione forzata del CD/DVD, ancora oggi i forum sono pieni di gente con il lettore cd bloccato che terrorizzata chiede cosa deve fare (e spesso la risposta è “rivolgersi all'assistenza”...)
Certo quest'ultimo problema adesso è stato risolto visto che la Apple ha deciso di togliere i lettori ottici dai suoi nuovi modelli (tutti) perché tanto non serve. Per lettore ottico non intendo certo il blu ray che è stato bandito e denigrato dalla casa di Cupertino sin dalla nascita. Ovviamente chi vorrà un lettore ottico esterno targato Apple dovrà sborsare 70 euro, quindi i nuovi modelli costeranno di più.
Gli anni sono passati e stavo pensando di sostituire il mio iMac 24'' che ha ormai più di tre anni. Mi sono collegato con il sito di Apple e cercavo di farmi un'idea: il modello che più si avvicina è l'iMac 27'', bel computer nulla da ridire, ma che costa 1900 euro! (ed è senza lettore ottico). Poi andando a cercare possibili limitazioni, constato che – come tutti gli iMac- non può essere utilizzato come monitor esterno, neanche attraverso la porta HDMI (che non ha). In uscita poi attraverso la porta DVI si prede l'audio. Con 600 euro di meno si può prendere un Lenovo che sembra identico ma in più ha un decoder HD TV e un lettore/masterizzatore blu ray e porta HDMI sia in entrata ed in uscita (per correttezza bisogna dire che il monitor incorporato del Lenovo ha una risoluzione di 1920x1080).
Parliamo dell'iPhone:
Quest'estate mi sono trovato in un posto isolato in montagna con della gente, abbiamo fatto delle foto con i telefonini e volevamo scambiarle. Il possessore di un samsung mi ha detto di inoltrarle via bluetooth, cosa che ho fatto. L'altro nostro interlocutore stava smadonnando, ce l'aveva con la copertura, perché vodafone in montagna non prendeva e cose del genere. Essendo il suo un iPhone, sprovvisto del collegamento (in realtà bloccato per questo tipo di utilizzi) bluetooth senza internet non riusciva a scaricare oppure mandare delle foto. Tornando in città mi sono messo a cercare i punti deboli dell'iPhone, e sono tanti:
- Prima di tutto il prezzo è ingiustificato
- non usa bluetooth per collegarsi con altri tel/computer (se non con jailbreak che invalida la garanzia) si comunica quindi solo attraverso internet-wifi, in pratica solo a pagamento
- non visualizza contenuti in flash
- a differenza di tutti i principali modelli concorrenti, non supporta la NFC (Near Field Communication), un protocollo per lo scambio di dati fra terminali diversi in maniera rapida e veloce, oppure per praticare pagamenti in locali pubblici, molto usato all'estero.
- tutte le le app e i contenuti multimediali passano attraverso iTunes – uno dei peggiori programmi di tutti i tempi, che tra le altre cose non legge i file AVI-DivX direttamente (devono essere convertiti). La strategia di Apple è quella di spingere il pubblico a comprare musica e film da iTunes, e non certo facilitare la lettura dei vari tipi di file scaricati magari da emule. Hanno quindi fatto un lettore multimediale che legge solo quello che vuole lui e l'utente si deve adeguare applaudendo e sentendosi pure fiero.
- Non si può sostituire la batteria, quindi non puoi avere una di supporto...
per l' iPad valgono le stesse osservazioni aggiungendo un'altra:
- non ha una porta USB!!!



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domenica 2 dicembre 2012

Sanità: gli inconfessabili progetti del prof. Monti





Roma, 27 nov. 2012(Adnkronos Salute) - "La sostenibilità del nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantita se non si individuano nuove modalità di finanziamento". Lo dice Mario Monti intervenendo in collegamento a Palermo."Andiamo fieri del nostro Servizio sanitario nazionale, il ministro Balduzzi lavora incisivamente per migliorarlo ulteriormente. In futuro la sostenibiltà dei sistemi sanitari potrebbe non essere garantita se non si individuano nei prossimi due anni nuove modalità di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni"

Roma, 28 nov. 2012 “Affermare la necessità di rendere il servizio sanitario pienamente sostenibile non ha nulla, proprio nulla a che vedere con la logica della privatizzazione” ha precisato il presidente del Consiglio...

Possibile che il professore si sia espresso male, che i giornalisti abbiano frainteso le sue affermazioni? Non pare credibile, il suo parziale dietrofront è dovuto a ragioni mediatiche, da “tecnico” è obbligato a tenere i toni bassi, ma la logica e le linee guida che vengono seguite dal suo governo sono proprio quelle: smantellare la sanità pubblica. Non a caso il mese scorso sul Corriere della sera era apparso un articolo di un autorevole consulente del governo, Francesco Giavazzi che sosteneva che non siamo più in condizioni di garantire l'assistenza sanitaria a tutti, e che bisogna limitarla ai più poveri, facendo pagare direttamente le prestazioni al ceto medio. Cosa dire poi della proposta del ministro della Salute Renato Balduzzi a proposito della “franchigia” per far pagare ai cittadini le spese sanitarie.
Come osserva Roberto Pizzuti nel suo articolo “L'antieuropeismo dei tagli alla sanità” (il manifesto 29 novembre 2012) “... Sia nella previdenza che nella sanità l’agenda Monti vuole non aggiungere nuove prestazioni private a quelle pubbliche, ma sostituire le prime alle seconde che, a tal fine, vengono consistentemente indebolite e rese inadeguate alle necessità. In entrambi i casi l’effetto sarà che i bisogni di sicurezza previdenziale e sanitaria saranno soddisfatti utilizzando lo strumento di mercato che è indiscutibilmente più costoso, meno efficace e meno equo poiché discrimina in funzione del reddito l’accesso a servizi di natura primaria. Naturalmente, qualcuno ci guadagnerà e per riuscirci cercherà di coinvolgere chi potrà essere utile a raggiungere quel risultato, ma il Paese nel suo insieme ci rimetterà”.
Infatti quando Monti parla di “fonti di finanziamenti alternativi” per sollevare le sorti della sanità si riferisce alla assicurazioni private, che sono il cardine del sistema sanitario americano. Un sistema che non funziona, che è costosissimo, per niente efficace, profondamente discriminatorio ed ingiusto. Non dimentichiamo che negli Stati Uniti ci sono 50 milioni di persone che non sono coperte da alcun tipo di assistenza. Non a caso la presidenza Obama ha voluto intervenire per modificare questa situazione insostenibile. Ma la scelta del governo Monti è una scelta ideologica: segue la logica del neoliberismo, dell'individualismo sfrenato, del primato del mercato sulla società.
Tornerò sull'argomento.

Per approfondire:

Sei malato? Ti tirano le pietre di Furio Colombo Il Fatto Quotidiano, 29 novembre 2012
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/29/sei-malato-ti-tirano-pietre/430706/

La ricetta americana di Monti di Felice Piersanti, da il manifesto, 29 novembre 2013
http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-ricetta-americana-di-monti/

L'antieuropeismo dei tagli alla sanità di Felice Roberto Pizzuti - il manifesto 29 novembre 2012
http://rifondazionecomunistatadino.blogspot.it/2012/11/lantieuropeismo-dei-tagli-alla-sanita.html

Sanità: l'insostenibilità di Monti - Maura Cossutta – Altrenotizie (30 Novembre 2012)
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o36561:e1

giovedì 11 ottobre 2012

IL BASTONE E LA CAROTA


''Il Paese va allenato. Dobbiamo usare un po' di bastone e un po' di carota e qualche volta dobbiamo utilizzare un po' di piu' il bastone e un po' meno la carota. In altri momenti bisogna dare piu' carote, ma mai troppe''. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Francesco Profumo, oggi a Genova, parlando dell'importanza del rispetto dei tempi nella pubblica amministrazione e in materia di semplificazione burocratica. (ANSA) - GENOVA, 8 OTT 2012


Mi aspettavo di leggere sui giornali risposte indignate ma ho trovato per lo più tiepidi commenti, tranne qualche rara eccezione. Ha ragione Giuseppe Aragno (il manifesto 11.10.2012) quando dice che non bisogna banalizzare il bastone e la carota del ministro Profumo. Infatti non si tratta di un'affermazione ingenua sparata da un tecnico che non ha dimestichezza con la politica, ma di una dichiarazione di intenti espressa in modo diretto e volutamente brutale. Stanno morendo dalla voglia di usare il bastone, i nostri cari governanti. E quando arriva il momento lo fanno, e in futuro lo faranno sempre più spesso. Sta a noi trovare il modo di fermarli.

Per approfondire.

mercoledì 26 settembre 2012

La sfilata di Nicole Minetti


Ci sarebbe tanto da dire sul caso Polverini – Fiorito - giunta della regione Lazio ma preferisco occuparmi di una vicenda un po' più frivola e superficiale. Leggo su www.politica24.it (ma la notizia c'era su tutti i giornali)

… La consigliera regionale del Popolo della Libertà alla Regione Lombardia, Nicole Minetti, ha sfilato l'altro giorno in intimo per il marchio di abbigliamento Parah in occasione della settimana della moda milanese. Dopo la sua sfilata hot, la Minetti ha dichiarato ai giornalisti che non ha nessuna intenzione di rinunciare al vitalizio poiché la politica rappresenta il suo lavoro e la sua principale passione. Per lei fare la modella in passerella o per campagne di intimo è solamente un lavoro saltuario. Ha asserito che la moda è un settore fondamentale per l’economia italiana e le sembrava giusto sostenerla con la sua immagine.
L’ex soubrette di Colorado Cafè ha aggiunto che con lei la moda e la politica si conciliano benissimo, ma non vuole rassegnare le dimissioni dall’incarico politico poiché riesce bene a fare entrambi i lavori. Nicole Minetti ha poi affermato che vedrebbe bene in passerella anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e ha elogiato il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che è attualmente in corsa per le primarie del PD, poiché è giovane.
Nicole Minetti ha dunque sfilato per valorizzare l’economia del nostro Paese. Ecco cosa ha detto alcuni giorni fa: “In occasione della settimana della moda ho deciso di accettare l’invito del presidente Gregori Piazzalunga, perché Parah è uno straordinario esempio di marchio Made in Italy. La moda è una realtà importante nel panorama dell’economia italiana, che ritengo doveroso sostenere“.
25/09/2012

E brava la nostra consigliera, si sacrifica per il bene del Paese, sono curioso di vedere se Matteo Renzi accetterà la sfida di presentarsi in mutande, basta un'occasione qualsiasi, sarebbe uno spettacolo esilarante (magari se qualcuno lo consiglia male è capace di farlo...). Non c'è da meravigliarsi, Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano l'aveva fatto.


domenica 26 agosto 2012

Progressisti e moderati: il gioco delle tre carte



Avete visto il manifesto per la festa del partito democratico? All'insegna della sobrietà, non c'è che dire, qualsiasi grafico alle prime armi farebbe meglio, senza dubbio, ma il problema non è solo estetico. Tutta l'impostazione rispecchia la logica conformista e conservatrice che da tempo ormai sta paralizzando il PD. In mezzo alla composizione è stato posizionato un nastro/bandiera tricolore che si perde in alto a destra (ovviamente, tanto per capirci). Sotto c'è lo slogan principale: “dalla parte dell'Italia”. Dell'Italia? E già, fa tanto impresa, imparzialità, se fosse scritto “dalla parte degli italiani”, oppure “della gente” oppure “dei non privilegiati” avrebbe potuto suggerire un0idea di critica sociale, cosa da evitare in modo assoluto per non infastidire gli alleati di governo, i “moderati”, i futuri alleati alle elezioni, oppure le istituzioni europee ecc.
Un manifesto così può essere firmato tranquillamente da qualsiasi partito di destra: dall'estrema al centrodestra. Complimenti! Avanti così!

venerdì 17 agosto 2012

Trenitalia: trattamento di prima classe



Ieri era il mio ultimo giorno di vacanze, sono arrivato in aereo ed ho corso alla stazione di Milano Centrale per prendere il primo treno disponibile per arrivare a casa. In quel momento (18,15) partiva il Regionale Veloce 2285 Milano C. - Bologna C. che ho preso al volo. Sono salito di fretta all'ultima carrozza ed ho cercato un posto per sedermi. Il treno sembrava semivuoto, ma c'era un caldo INFERNALE tipo 50 gradi o forse anche di più. I passeggeri erano quasi tutti stranieri di “basso rango”, africani, cinesi, comunque c'erano pochi italiani. Sudavano ma subivano stoicamente. I finestrini erano quasi tutti bloccati e l'aria condizionata non funzionava, quindi il posto era diventato un forno. Quando il treno è partito si è presentata una controllora che si è messa ad accendere e spegnere interruttori nel quadro dei comandi senza ottenere alcun risultato. Si è rivolta quindi al pubblico a voce alta dicendo che l'aria condizionata era guasta e che dovevano spostarsi da quella carrozza, ma non dovevano andare alla carrozza adiacente, che era di prima classe, ma a quelle successive. Ho fatto un commento sarcastico sullo stato di abbandono delle ferrovie italiane e mi ha apostrofato subito. Abbiamo quasi litigato perché non ho potuto tacere e le ho risposto, comunque tutto è finito lì. Buona parte della gente non ha capito ed è rimasta, gli altri ci siamo spostati. Attraversando la carrozza di prima classe che era letteralmente vuota, ho notato che l'aria condizionata era al massimo, infatti la sensazione di fresco rasentava il disagio. Fermandomi alla prima carrozza di seconda classe che ho trovato, ho capito subito che il problema dell'aria condizionata era più generale: i finestrini erano quasi tutti aperti, e c'era un caldo soffocante. Ho chiesto agli altri passeggeri il motivo e mi hanno risposto che quando sono entrati il caldo era così insopportabile che non hanno resistito ed hanno aperto tutto nella speranza di far circolare un po' l'aria. Ho fatto un giro alle altre carrozze del treno (erano 8 in tutto) ed ho constatato la stessa cosa: l'aria condizionata in realtà funzionava solo in prima classe. Quindi il “guasto” era selettivo, rivolto solo verso i poveracci. Questa è la logica che permea la gestione e il modo di fare dell'amministrazione di Trenitalia, penalizzare il pendolare e il passeggero di seconda classe a favore di chi spende di più. Ci scontriamo sempre con lo stesso problema: chi ci amministra e ci governa in realtà tutela e promuove solo gli interessi dei ceti più forti.
Mi rendo conto che con tutti i seri problemi che ci sono da affrontare in questo momento, questo possa sembrare un particolare secondario, ma penso che qualcuno debba protestare e farlo a voce alta, la gente si è rassegnata, ormai è abituata ai disservizi e allo stato di totale sfacelo delle cose pubbliche a tal punto da restare apatica e indifferente sia alle cose marginali ma anche a quelle importanti.