domenica 23 dicembre 2012

DA PORTABANDIERA DELL'INNOVAZIONE A RETROGIUARDIA DEL CONSERVATORISMO: STORIA DI UN MARCHIO




L'altro giorno è venuta a trovarmi una signora, mi doveva portare un testo da impaginare. Benestante, aspirante scrittrice, aveva l'aria e gli atteggiamenti di un'intellettuale di successo. Quando ha tirato fuori la chiavetta con il file da visionare ha insistito dicendomi che otre al file di word c'era un “pdf per macintosh” perché lei lavora solo con macinstosh ecc. ecc. Eravamo davanti a un iMac 24'' ma non lo ha riconosciuto, pensava fosse un monitor, ma non è questo il punto. Ho fatto fatica a spiegarle che non esistono “pdf per macintosh” e probabilmente non l'ho convinta ma il colmo è stato quando con meraviglia realizzò che il mio cellulare non era un iphone! sembrava quasi scandalizzata, ha voluto farmi una dimostrazione di quanto bello fosse il suo appena comprato, pratico, comodo, moderno, un gioiello...
Lavoro nel settore della stampa digitale da decenni ormai, il mio primo mac l'ho comprato nel lontano 1994, era un Power mac 7100 con 256 mb di memoria e 1 disco rigido da 1 giga, per le esigenze di allora andava più che bene, anche se per stampare una pagina A3 da Pagemaker impiegava un quarto d'ora... Le alternative pc-windows erano quasi inesistenti, ma per motivi di compatibilità si era obbligati ad avere almeno uno. Da allora ho cambiato in media un macintosh ogni due anni, cercando di essere aggiornato, anche se l'entusiasmo dei primi anni piano piano si è spento.
Spiego subito il perché: una volta i prodotti Apple erano veramente innovativi, originali e user friendly, oggi sono più che altro il risultato di una operazione di marketing, inutilmente costosi, pensati come gadget e non come strumenti, il loro contenuto tecnologico è ostico e controverso, rivolti ad utilizzatori superficiali, gente che non guarda le caratteristiche ma bada solo all'estetica, all'idea di far vedere che si può permettere “la mela”. Un finto elitismo di massa che ha fatto bene alle casse di mamma Apple ma ha involgarito il marchio.
Certo in passato le avvisaglie ci sono state, ma allora non avevano la testa per notarle.
Per esempio negli anni novanta era famosa l'ostinazione di proporre modelli con il mouse con un solo tasto. Mi ricordo ancora l'espressione di un venditore mac - tanti anni fa - quando affermava che tanto il tasto destro del mouse non serve, si può ottenere lo stesso effetto premendo contemporaneamente il tasto CTRL, che in fondo l'essenzialità era la filosofia e il look dei macinstosh...
Sempre a metà degli anni novanta all'improvviso i dischi interni dei nuovi mac da SCSI sono diventati IDE, meno costosi, come quelli dei pc... Tutta la letteratura pro-mac si è messa a teorizzare che in fondo non vuol dire niente, che quello che conta è la serietà del costruttore ecc.
Fino al 2004 poi l'Apple si ostinava a proporre i suoi modelli senza una porta USB 2, tutti i G4 powerpc prima dell'avvento dei modelli Intel avevano sia firewire che l'USB 1.1, quindi con le chiavette il trasferimento dei dati si fa alla velocità di una lumaca (più di un'ora per spostare 2 giga).
Una nota caratteristica di tutti i computer macinstosh è quella di non avere il foro di espulsione forzata del CD/DVD, ancora oggi i forum sono pieni di gente con il lettore cd bloccato che terrorizzata chiede cosa deve fare (e spesso la risposta è “rivolgersi all'assistenza”...)
Certo quest'ultimo problema adesso è stato risolto visto che la Apple ha deciso di togliere i lettori ottici dai suoi nuovi modelli (tutti) perché tanto non serve. Per lettore ottico non intendo certo il blu ray che è stato bandito e denigrato dalla casa di Cupertino sin dalla nascita. Ovviamente chi vorrà un lettore ottico esterno targato Apple dovrà sborsare 70 euro, quindi i nuovi modelli costeranno di più.
Gli anni sono passati e stavo pensando di sostituire il mio iMac 24'' che ha ormai più di tre anni. Mi sono collegato con il sito di Apple e cercavo di farmi un'idea: il modello che più si avvicina è l'iMac 27'', bel computer nulla da ridire, ma che costa 1900 euro! (ed è senza lettore ottico). Poi andando a cercare possibili limitazioni, constato che – come tutti gli iMac- non può essere utilizzato come monitor esterno, neanche attraverso la porta HDMI (che non ha). In uscita poi attraverso la porta DVI si prede l'audio. Con 600 euro di meno si può prendere un Lenovo che sembra identico ma in più ha un decoder HD TV e un lettore/masterizzatore blu ray e porta HDMI sia in entrata ed in uscita (per correttezza bisogna dire che il monitor incorporato del Lenovo ha una risoluzione di 1920x1080).
Parliamo dell'iPhone:
Quest'estate mi sono trovato in un posto isolato in montagna con della gente, abbiamo fatto delle foto con i telefonini e volevamo scambiarle. Il possessore di un samsung mi ha detto di inoltrarle via bluetooth, cosa che ho fatto. L'altro nostro interlocutore stava smadonnando, ce l'aveva con la copertura, perché vodafone in montagna non prendeva e cose del genere. Essendo il suo un iPhone, sprovvisto del collegamento (in realtà bloccato per questo tipo di utilizzi) bluetooth senza internet non riusciva a scaricare oppure mandare delle foto. Tornando in città mi sono messo a cercare i punti deboli dell'iPhone, e sono tanti:
- Prima di tutto il prezzo è ingiustificato
- non usa bluetooth per collegarsi con altri tel/computer (se non con jailbreak che invalida la garanzia) si comunica quindi solo attraverso internet-wifi, in pratica solo a pagamento
- non visualizza contenuti in flash
- a differenza di tutti i principali modelli concorrenti, non supporta la NFC (Near Field Communication), un protocollo per lo scambio di dati fra terminali diversi in maniera rapida e veloce, oppure per praticare pagamenti in locali pubblici, molto usato all'estero.
- tutte le le app e i contenuti multimediali passano attraverso iTunes – uno dei peggiori programmi di tutti i tempi, che tra le altre cose non legge i file AVI-DivX direttamente (devono essere convertiti). La strategia di Apple è quella di spingere il pubblico a comprare musica e film da iTunes, e non certo facilitare la lettura dei vari tipi di file scaricati magari da emule. Hanno quindi fatto un lettore multimediale che legge solo quello che vuole lui e l'utente si deve adeguare applaudendo e sentendosi pure fiero.
- Non si può sostituire la batteria, quindi non puoi avere una di supporto...
per l' iPad valgono le stesse osservazioni aggiungendo un'altra:
- non ha una porta USB!!!



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domenica 2 dicembre 2012

Sanità: gli inconfessabili progetti del prof. Monti





Roma, 27 nov. 2012(Adnkronos Salute) - "La sostenibilità del nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantita se non si individuano nuove modalità di finanziamento". Lo dice Mario Monti intervenendo in collegamento a Palermo."Andiamo fieri del nostro Servizio sanitario nazionale, il ministro Balduzzi lavora incisivamente per migliorarlo ulteriormente. In futuro la sostenibiltà dei sistemi sanitari potrebbe non essere garantita se non si individuano nei prossimi due anni nuove modalità di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni"

Roma, 28 nov. 2012 “Affermare la necessità di rendere il servizio sanitario pienamente sostenibile non ha nulla, proprio nulla a che vedere con la logica della privatizzazione” ha precisato il presidente del Consiglio...

Possibile che il professore si sia espresso male, che i giornalisti abbiano frainteso le sue affermazioni? Non pare credibile, il suo parziale dietrofront è dovuto a ragioni mediatiche, da “tecnico” è obbligato a tenere i toni bassi, ma la logica e le linee guida che vengono seguite dal suo governo sono proprio quelle: smantellare la sanità pubblica. Non a caso il mese scorso sul Corriere della sera era apparso un articolo di un autorevole consulente del governo, Francesco Giavazzi che sosteneva che non siamo più in condizioni di garantire l'assistenza sanitaria a tutti, e che bisogna limitarla ai più poveri, facendo pagare direttamente le prestazioni al ceto medio. Cosa dire poi della proposta del ministro della Salute Renato Balduzzi a proposito della “franchigia” per far pagare ai cittadini le spese sanitarie.
Come osserva Roberto Pizzuti nel suo articolo “L'antieuropeismo dei tagli alla sanità” (il manifesto 29 novembre 2012) “... Sia nella previdenza che nella sanità l’agenda Monti vuole non aggiungere nuove prestazioni private a quelle pubbliche, ma sostituire le prime alle seconde che, a tal fine, vengono consistentemente indebolite e rese inadeguate alle necessità. In entrambi i casi l’effetto sarà che i bisogni di sicurezza previdenziale e sanitaria saranno soddisfatti utilizzando lo strumento di mercato che è indiscutibilmente più costoso, meno efficace e meno equo poiché discrimina in funzione del reddito l’accesso a servizi di natura primaria. Naturalmente, qualcuno ci guadagnerà e per riuscirci cercherà di coinvolgere chi potrà essere utile a raggiungere quel risultato, ma il Paese nel suo insieme ci rimetterà”.
Infatti quando Monti parla di “fonti di finanziamenti alternativi” per sollevare le sorti della sanità si riferisce alla assicurazioni private, che sono il cardine del sistema sanitario americano. Un sistema che non funziona, che è costosissimo, per niente efficace, profondamente discriminatorio ed ingiusto. Non dimentichiamo che negli Stati Uniti ci sono 50 milioni di persone che non sono coperte da alcun tipo di assistenza. Non a caso la presidenza Obama ha voluto intervenire per modificare questa situazione insostenibile. Ma la scelta del governo Monti è una scelta ideologica: segue la logica del neoliberismo, dell'individualismo sfrenato, del primato del mercato sulla società.
Tornerò sull'argomento.

Per approfondire:

Sei malato? Ti tirano le pietre di Furio Colombo Il Fatto Quotidiano, 29 novembre 2012
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/29/sei-malato-ti-tirano-pietre/430706/

La ricetta americana di Monti di Felice Piersanti, da il manifesto, 29 novembre 2013
http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-ricetta-americana-di-monti/

L'antieuropeismo dei tagli alla sanità di Felice Roberto Pizzuti - il manifesto 29 novembre 2012
http://rifondazionecomunistatadino.blogspot.it/2012/11/lantieuropeismo-dei-tagli-alla-sanita.html

Sanità: l'insostenibilità di Monti - Maura Cossutta – Altrenotizie (30 Novembre 2012)
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o36561:e1